Samsung Pay al debutto in Corea. E Apple Pay sbarca in Inghilterra

I due giganti degli smartphone proseguono nella loro strategia sui pagamenti. L’azienda coreana rispetta i tempi annunciati per il lancio nel Paese d’origine, mentre la rivale californiana parte con 250.000 punti vendita nel Regno Unito.

Samsung Pay, annunciato allo scorso Mobile World Congress di  Barcellona, è stato lanciato a metà luglio in modalità trial in Corea. Il sistema di pagamento del gigante degli smartphone, disponibile solo per gli utenti dei modelli S6 ed S6 Edge, utilizza la tecnologia  Magnetic Secure Transmission (MST), acquisita con la start-up americana Looppay. Grazie alla MST Samsung Pay può interagire, oltre che con i terminali NFC anche con i POS a banda magnetica, allargando considerevolmente la potenziale base di aderenti. Il lancio del servizio fuori dalla Corea sembra però sia slittato di qualche mese. Originariamente sarebbe dovuto essre disponibile negli Stati Unit nel secondo trimestre del 2015, ora si parla di inizio 2016. Subito dopo avverrà il lancio in Europa e Cina, seguito da Australia e Giappone.

Il rivale Apple Pay è invece sbarcato nel Regno Unito quasi in contemporanea. Sbarco in grande stile: Apple dichiara 250.000 punti vendita aderenti, tra cui quelli delle catene Boots, Costa Coffee, Marks & Spencer e Waitrose, oltre che Transport For London.  A questi si aggiungono altre catene  che hanno aderito attraverso i loro accepter. Le istituzioni finanziarie aderenti sono Bank of Scotland, Halifax, Ulster Bank, NatWest, American Express, Santander, Royal Bank of Scotland, Nationwide, First Direct, TSB, MBNA e Lloyds Bank. Sia  HSBC e Barclays hanno preannunciato la loro adesione.

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