Osservatorio Acquisti CartaSi 2014: i canali e i prodotti innovativi trainano i consumi

Le ultime analisi diffuse dall’Osservatorio Acquisti CartaSi, il più grande e completo strumento di osservazione sui fenomeni di spesa, sul consumatore, sulle sue preferenze e sulle sue caratteristiche,  hanno confermato che nel corso del 2014 l’innovazione di prodotto e di canale rappresenterà il fattore in grado di controbilanciare l’andamento cauto dei consumi nel loro complesso. Fattore che, secondo il rapporto previsionale diffuso in maggio, si consoliderà nel 2015, facendo da traino a una ripresa graduale dei consumi.

Questi i punti chiave delle ultime analisi dell’Osservatorio Acquisti CartaSi che sono state presentate a maggio 2014 nella suggestiva cornice di Palazzo Parigi. Durante l’evento, che ha visto la partecipazione di rappresentanti della business community, della pubblica amministrazione e della stampa economica e finanziaria, presentato sono stati presentati i dati sulle dinamiche d’acquisto degli italiani con carta di credito nel 2013 e i quelli del Rapporto Previsionale per il 2014 e il 2015.

Il tema che ha unificato le presentazioni dei dati 2013 e delle analisi previsionali, è stato il ruolo chiave che l’innovazione di prodotto e di canale ha avuto e avrà in futuro. Francesco Pallavicino, Responsabile Analisi di Mercato e Posizionamento di CartaSi, ha evidenziato come il consuntivo 2013 mostri il forte e imprevisto (almeno nella sua portata) disaccoppiamento fra acquisti nel mondo fisico e acquisti online. Il 2013 si è infatti chiuso con un timido +0,8%, dato che diventa -1,9% se si esclude l’apporto dell’e-commerce che, a fine 2013, ha fatto registrare un importante +20,4%, per una spesa complessiva sul web pari a 11,6 miliardi di euro.

Il ruolo dei canali innovativi si rafforzerà nell’anno in corso e nel prossimo. L’ offline, nelle previsioni dell’Osservatorio, rimarrà in territorio negativo o stabile, anche nel previsto periodo di recupero conclamato dei consumi, mentre il contributo del web sarà determinante nel garantire la ripresa. Alla fine di quest’anno, infatti, la spesa aumenterà complessivamente dell’1,7% proprio grazie al commercio elettronico (che crescerà del 21%), senza il quale l’andamento sul 2013 sarebbe negativo (-1,6%); nel 2015, invece, la crescita sarà del 3,2% grazie al +20,7% dell’e-commerce (senza il quale si registrerebbe un -0,6%).

Lo spostamento dell’oggetto di acquisto verso settori innovativi, a elevato contenuto tecnologico e valore immateriale, costituisce il versante speculare della crescita del canale innovativo. Nel 2014-2015 infatti l’Osservatorio prevede in crescita le spese in informatica e beni digitali (+6,1% nel 2014 e +7,7% nel 2015), in servizi consumer (+6 % nel 2014 e + 6,9 % nel 2015), in viaggi e trasporti (+6,9% nel 2014 e +8% nel 2015), telecomunicazioni (+1,2 % nel 2014 e + 2,3 nel 2015) e il dettaglio non alimentare (+6,1% nel 2014 e +7,7% nel 2015). Continuerà la contrazione di spese in abbigliamento e calzature (- 4,9% nel 2014 e -3,1% nel 2015) e i beni per la casa (-5,7 % nel 2014 e -3,9 % nel 2015). Stabili alberghi e ristoranti (-0,3% e   -0,4%).

L’innovazione “spontanea” dei comportamenti d’acquisto deve essere affiancata da un’innovazione consapevole nel sistema Paese per spingere la ripresa dell’economia e il suo irrobustimento strutturale. Laura Cioli, amministratore delegato di CartaSi, ha illustratoil collegamento innovazione-sviluppo esaminando lo stato dell’arte dei pagamenti elettronici nel nostro Paese, confrontato con quello del resto d’Europa, individuando gli elementi che determinano la relazione tra i pagamenti elettronici e la modernità di un Stato.

Le infrastrutture ci sono, siamo in ritardo nel loro utilizzo; Cioli ha proposto, con “Obiettivo Europa”, un’evoluzione culturale che conducal’Italia al livello dei principali partner europei in termini di utilizzo degli strumenti evoluti di pagamento. L’obiettivo è perseguibile attraverso l’innovazione tecnologica degli strumenti, da utilizzare ovunque e con sempre maggior facilità, e un’attività di education che renda i consumatori più consapevoli dei benefici economici e operativi legati al loro utilizzo..

Alle voci CartaSi si sono aggiunte quelle dei relatori ospiti. Francesco Daveri, Docente di Economia Politica all’ Università di Parma, ha ripreso il tema dell’innovazione che costituisce oggi un moltiplicatore in grado di creare occupazione, determinando il costituirsi di un tessuto di piccole e medie imprese e di consumatori, ribadendo l’importanza degli investimenti (privati e pubblici) in innovazione tecnologica. Giuseppe Roma, Direttore Generale del Censis, ha evidenziato la necessità di investimenti in tecnologia e di modernizzazione nei servizi, settore chiave negli interscambi internazionali e nel quale l’Italia accusa un sensibile ritardo.

Roberto Romanin Jacur, Presidente di CartaSi, ha evidenziato il ruolo che CartaSi intende continuare a svolgere nella monetica in Italia: essere protagonista dell’innovazione e dello sviluppo dell’economia del Paese in uno scenario che vede spunti di innovazione provenienti da tecnologie, finalità, settori economici diversi che tendono a convergere e a sostenersi a vicenda combinando vantaggi di mobilità, immediatezza, esperienza.

L’Osservatorio Acquisti CartaSi

L’Osservatorio Acquisti CartaSi è il più grande e completo strumento di osservazione sui fenomeni di spesa, sul consumatore, sulle sue preferenze, sulle sue caratteristiche e i suoi mutamenti.

Grazie a 2.200.000 rilevazioni al giorno, 7,3 milioni di unità campionarie e oltre 600.000 punti di osservazione,  l’Osservatorio Acquisti CartaSi riesce a monitorare le dinamiche di acquisto e a registrare le caratteristiche e i comportamenti del consumatore.

Lo strumento di rilevazione è la carta di credito, il metodo di pagamento più intelligente, sicuro e leggero che ci sia, che accompagna il “rilevatore” ovunque, in modo discreto e protetto, secondo gli standard di sicurezza migliori al mondo.

Il servizio previsionale delle dinamiche di spesa con carta di credito è basato sull’elaborazione di un database quadriennale di più di 60.000 serie storiche proprietarie. Un modello di analisi altamente affidabile dal punto di vista statistico.