Oasi studia il posizionamento della Banca nei confronti di SPID

La ricerca, in collaborazione con il CeTIF (Centro di Ricerca su Tecnologie, Innovazione e servizi Finanziari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) e con la partecipazione di sei istituti finanziari OASI ha realizzato uno studio di posizionamento delle banche nel contesto di SPID

La studio, caratterizzato da un forte orientamento pratico e strumentale all’operatività, presenta in modo approfondito le tematiche in termini di inquadramento generale e di implicazioni strategiche e organizzative. Sono state eseguite l’analisi di scenario, i modelli di business, gli use case e i framework di riferimento utilizzando, ove disponibili, anche benchmark internazionali.

I risultati dello studio, frutto delle analisi effettuate, dei diversi contributi emersi durante gli incontri e degli approfondimenti sviluppati, saranno distribuiti a tutti gli istituti finanziari partecipanti tramite un apposito rapporto di ricerca. Inoltre, tale progetto prevede un filone dedicato alla personalizzazione dei contenuti dello studio, , con l’obiettivo di declinare i risultati della ricerca in un’analisi di posizionamento e un business case specifici per ogni singola realtà.

Executive-Summary_Il-sistema-pubblico-per-lItalia-DigitaleLo studio si è sviluppato in tre giornate di incontri sui quali è stata posta particolare attenzione a tre ambiti, ovvero il modello strategico, il modello di business ed il modello di costi, focalizzandosi principalmente sul posizionamento degli istituti finanziari o come gestore di identità digitali (soggetti che forniscono le identità digitali agli utenti e provvedono ad autenticare gli stessi) o in qualità di fornitore di servizi (soggetti che consentono l’accesso ai propri servizi ad utenti in possesso di identità digitali SPID).

Modello strategico

In tale ambito sono stati delineati gli scenari di riferimento per la partecipazione a SPID. Si riportano di seguito i principali elementi con influenza positiva emersi per gli Istituti Finanziari coinvolti in corrispondenza della partecipazione a SPID come Gestore di Identità Digitale o come Fornitore di Servizi.

Gestore di identità digitale:

 

Fornitore di servizi

 

Modello di business

In tale ambito sono stati delineati i possibili scenari di ricavo per i partecipanti a SPID. Si riportano di seguito i principali elementi con influenza positiva emersi per gli Istituti Finanziari coinvolti in corrispondenza della partecipazione a SPID come Gestore di Identità Digitale o come Fornitore di Servizi.

 

Gestore dell’identità digitale

 

Fornitore di servizi

 

Modello di costi

In tale ambito sono state identificate le principali voci di spesa che devono essere sostenute dagli Istituti Finanziari ai fini della loro eventuale partecipazione a SPID.

Indipendentemente dalla modalità attuativa scelta, il modello dei costi per entrambe le tipologie di  soggetti dovrebbe tener conto dei seguenti driver:

 

Conclusioni

In sintesi, durante gli incontri con gli istituti finanziari è emerso che la partecipazione a SPID risulta essere imprescindibile in quanto consentirà alle banche di attivare servizi innovativi per la propria clientela e di rispondere alle sempre più crescenti esigenze di digitalizzazione dei servizi e interoperabilità delle piattaforme online.

A fronte di tale esigenza, sono però emerse alcune riflessioni in merito agli impatti operativi e agli adempimenti normativi previsti per l’adozione di SPID in qualità di gestore dell’identità digitale, in quanto risultano essere significativamente  impegnativi, in particolare per le realtà medio piccole. A seguito di tale considerazione, i partecipanti all’iniziativa hanno valutato l’opportunità di prendere parte a SPID mediante uno specifico accordo di partnership con un soggetto terzo gestore dell’identità digitale, eventualmente riutilizzando (in tutto o in parte) le credenziali già in uso da parte della clientela per la richiesta dell’identità SPID. In tale scenario le istituzioni finanziarie potrebbero beneficare del fatto di avere una base di clientela già identificata cui poter assegnare un’Identità Digitale, senza dover farsi carico degli oneri di gestione della stessa.