Mobile Banking: l’Sms non muore mai

L’Sms non muore mai: nei primi 9 mesi del 2014 si è registrato un incremento del 34% di volumi di traffico rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ Ubiquity, operatore telefonico Olo (Other Licenced Operator) che dal 1999 gestisce i servizi mobile professionali per conto di grandi aziende, che lo afferma nel Rapporto sui servizi Sms di “mobile finance” in Italia. Il Rapporto si basa sul monitoraggio dei volumi generati dai servizi di messaggistica Sms offerti dalle oltre 20 più importanti banche Italiane.

 

Businessman Holding Mobile With New Message On A ScreenL’ncremento del 34% di volumi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente fa proseguire il trend positivo nell’utilizzo degli Sms legati ai servizi bancari, in particolare alle notifiche di transazioni su carte di plastica (carte di credito, di debito e prepagate) e movimenti di conti correnti, ma anche ai servizi informativi che facilitano la comunicazione tra la banca e il cliente finale.

Nei primi nove mesi del 2014 il volume di Sms inviati dal campione di 20 banche italiane monitorato, sia gratuiti che a pagamento per il consumatore (i cosiddetti servizi di messaggistica premium “etici”), è stato pari a 392,9 milioni di Sms rispetto ai 306,2 milioni di Sms inviati nello stesso periodo del 2013 (+34%).

Il risultato dei primi nove mesi del 2014 conferma che i servizi Sms offerti dalle banche ai propri correntisti e ai possessori delle carte di plastica, continuano ad essere un valido canale di comunicazione tra la banca e il cliente finale. Inoltre gli Sms mandati dalle banche svolgono una funzione di sicurezza che permette di proteggere i clienti dalle frodi.