Microsoft imbarca R3 Consortium sulla sua Blockchain as a Service in cloud

Con l’accordo concluso con il consorzio di 42 banche internazionali al lavoro sulle tecnologie dei distributed ledger  (una definizione più generica di block chain) il gigante di Redmond si avvia a diventare il player più importante nelle infrastrutture cloud per le nuove applicazioni distribuite e sicure per la finanza e non solo. Intanto la prima azienda di servizi tecnologici per la finanza entra in R3.

ms-azure-ethereumL’annuncio della partnership strategica tra Microsoft Corporaton ed R3 Consortium rappresenta probabilmente un punto di svolta nell’evoluzione tumultuosa e velocissima delle applicazioni dei distributed ledger, di cui l’esempio più noto è la block chain, utilizzata da Bitcoin e non solo per rendere univoche, immodificabili e sicure le transazioni. R3 Consortium è nato per iniziativa di R3CEV, azienda di servizi tecnologici per il banking e la finanza fondata e guidata da alcuni dei protagonisti della rivoluzione finanziaria basata sulla tecnologia nata negli Stati Uniti dopo il Venerdì Nero del 1987 e che ci ha portato i mercati alternativi, le dark pools, i mercati OTC informatizzati, il trading algoritmico e altro ancora

In poco più di un anno il consorzio ha radunato 42 delle maggiori istituzioni bancarie internazionali (vedi in fondo l’elenco) con l’obiettivo di sviluppare e provare “live” applicazioni finanziare e bancarie basate sui diversi concetti di block chain, in un ambiente precompetitivo e con l’assistenza di ottimi esperti di crittografia, sviluppo applicativo e tecnologia di base. L’obiettivo è di accelerare al massimo la scalata della curva di apprendimento da parte delle instituzioni bancarie, in un settore che procede ad una velocità impressionante (vedi l’articolo sugli Smart Contracts in questo numero di Mind the Step).

Le sperimentazioni avvengono nell’R3 Lab and Research Center e si sono indirizzate da subito ad utilizzare il concetto di cloud, permettendo alle banche di non installare in-house l’hardware ed il software necessario ma di accedere via rete ad ambienti di sviluppo, di test e di deployment per le diverse tecnologie sperimentate.

Le prime applicazioni pilota  di R3 ed aderenti si sono appoggiate sui servizi cloud di Amazon, IBM e Microsoft, e hanno riguardato per esempio un marketplace per comemrcial paper corporate. Ora con il recentissimo accordo Microsoft, con la sua piattaforma Azure e il servizio BaaS (Block chain as a Service) diventa il partner privilegiato di R3 Consortium. Sottotraccia i gigante di Redmond  si avvia così a diventare il player dominante in questa fase dello sviluppo delle applicazioni distribuite su block chain. Basta scorrere l’elenco  delle aziende che fanno parte dell’ecosistema BaaS per ritrovare il Gotha del settore: Ethereum, ConsenSys, Ripple, Coinprism  (che sviluppa colored coins), Chain, Factom, Eris Industries (concorrente di Ethereum nelle reti block chain per gli smart contracts) , BitPay, Manifold Technologies, AlphaPoint, IOTA, BlockApps STRATO, Tendermint LibraTax…  di una parte di queste aziende parliamo diffusamente nel citato articolo sugli smart contracts.

Per tornare a R3 Consortium, chiusosi a quota 42 il reclutamento degli aderenti bancari, è iniziato quello dei fornitori di servizi finanziari, tecnologici o meno. Il primo aderente di questa seconda categoria è SBI Holdings, ex-costola del colosso giapponese SoftBank, che offre servizi tecnologici nell’ambito della finanza, dell’asset management e delle biotecnologie. Il Gruppo ha un fatturato espresso in euro di oltre due miliardi con più di 6000 dipendenti.

Banche aderenti a R3 Consortium (in ordine di adesione): Barclays, BBVA, Commonwealth Bank of Australia, Credit Suisse, Goldman Sachs, J.P. Morgan, Royal Bank of Scotland, State Street, UBS, Bank of America, BNY Mellon, Citi, Commerzbank, Deutsche Bank, HSBC, Mitsubishi UFJ Financial Group, Morgan Stanley, National Australia Bank, Royal Bank of Canada, Skandinaviska Enskilda Banken, Société Générale, Toronto-Dominion Bank, Mizuho Bank, Nordea, UniCredit, BNP Paribas, Wells Fargo, ING, Macquarie Group, Canadian Imperial Bank of Commerce, BMO Financial Group, Danske Bank, Intesa Sanpaolo, Natixis, Nomura, Northern Trust, OP Financial Group, Banco Santander, Scotiabank, Sumitomo Mitsui Banking Corporation, U.S. Bancorc,  Westpac Banking Corporation.

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