La fatturazione elettronica arriva nella Pubblica Amministrazione

Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza, a partire dal 6 giugno 2014, non potranno più accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. La stessa disposizione si applicherà, dal 6 giugno 2015, a tutti gli enti nazionali tranne gli Enti Locali. Inoltre, a partire dai tre mesi successivi, le PA non potranno procedere al pagamento, neppure parziale, fino all’invio del documento in forma elettronica.

Milano, 27/03/2014 – A cura della Redazione – informazioni@icbpi.it

La nuova normativa ha stabilito che la trasmissione delle fatture elettroniche destinate alle Amministrazioni dello Stato deve essere effettuata, con processi ben definiti e standardizzati, attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), un sistema informatico di supporto al processo di ricezione delle fatture destinate alle amministrazioni nonché alla gestione dei flussi informativi e all’integrazione con i sistemi di monitoraggio della finanza pubblica.

Schema fatturazione elettronica

Alla base di tutto, il Sistema si occupa di:

Le informazioni necessarie a garantire il corretto recapito delle fatture elettroniche sono gestite dall’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), l’anagrafica di riferimento per la fatturazione elettronica che assegna un codice univoco ad ogni Ufficio della P.A..

Già da febbraio 2014 alcuni Enti (es. Ministero della Salute) hanno avviato una fase pilota con alcuni Uffici e con alcuni fornitori ed intermediari che si sono resi disponibili a testare i nuovi processi, i formati della fattura e le regole tecniche standardizzate.

L’obiettivo del legislatore è ottenere, per la PA, rilevanti vantaggi economici, più agevole monitoraggio della spesa pubblica e maggiore trasparenza sui fornitori e la loro posizione fiscale.

Ma anche i fornitori della PA conseguiranno importanti vantaggi: abbattimento dei consumi per carta, inchiostri, stampanti, costi di spedizione e di archiviazione, semplificazione nella gestione degli aspetti amministrativi:

I vantaggi e i risparmi più rilevanti si ottengono con la dematerializzazione dell’intero “ciclo dell’ordine”. L’approccio può essere graduale, ed è favorevole iniziare dalla fatturazione , sia perché la fattura è il documento che più di altri viene utilizzato (riconciliazioni con i documenti di trasporto e con gli ordini, verifica e riconciliazione contabile con i pagamenti e gli incassi) sia perché è il documento che nei processi aziendali collega il ciclo amministrativo contabile al ciclo finanziario (incassi, pagamenti, rendicontazioni e tesoreria).