Kroin, la prossima moneta virtuale è nata a Biella

Aumenta l’appeal delle cripto-valute ed è iniziata già la specializzazione. Un esempio innovativo è in corso di sviluppo in Italia, con l’idea di legarla ad un sistema di reward basato sulla visita a siti affiliati. Nel mondo attualmente circolano circa 500 cripto-valute, tra queste la più nota e la più controversa è certamente Bitcoin. La moneta virtuale creata da un personaggio che si cela dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto ultimamente ha mostrato tutti i propri limiti ma il suo ridimensionamento non ha messo in discussione la bontà di un progetto di valuta alternativa.

Kroin è una delle ultime nate ed è italiana. La start up, che è in procinto di lanciare il suo servizio, ha una decina di dipendenti, sede nel Biellese e può contare su 2 milioni di euro di investimento è stata creata da Edoardo Giorgione e Diego Zegna, a cui si sono uniti Giovanni Piacenza e il padre Enzo.

I cognomi rivelano l’estrazione dei fondatori, tutti provenienti dalle famiglie storiche dei lanifici della zona, ma i primi due hanno comunque una consolidata esperienza nel settore bancario maturata nel Gruppo Banca Sella.

In verità, il kroin è una moneta virtuale più che una vera e propria valuta. Non ha un valore di assegnazione di partenza, che dipenderà dalla sua diffusione, e l’utente, tramite l’utilizzo di una app apposita, inizia ad accumulare moneta semplicemente navigando su Internet.

Il kroin, infine, potrà essere cambiato in altre monete virtuali e non, comprese i Bitcoin, e speso per transazioni regolari sul web a patto che, ovviamente, il merchant lo accetti. Attualmente non si sa niente di più dell’idea della start up di Biella.