Corre veloce l’e-commerce italiano

Nei primi tre mesi del 2014 è proseguito il trend di crescita a doppia cifra degli acquisti on line. SI conferma il ruolo dell’e-commerce come traino per l’economia

Shopping on-line

L’e-commerce italiano continua a crescere mentre i consumi restano piatti o quasi. Nei primi tre mesi del 2014 è emersa ancora la differenza di passo tra gli acquisti on line e quelli attraverso i punti vendita fisici. I dati dell’Osservatorio Acquisti di CartaSi indicano una crescita del 17,7% in gennaio (rispetto allo stesso mese del 2013), del 26,8% in febbraio e del 22,8% in marzo. Sono dati riferiti alle sole transazioni regolate con carta di credito, ma danno un’idea chiara della tendenza anche perché la carta di credito è lo strumento nettamente più usato per regolare i pagamenti on line (saldo cash alla consegna e bonifico bancario sono sempre meno usati). Se si considera che nel primo trimestre del 2014 i consumi delle famiglie sono rimasti fermi (+0,1%) è chiaro che l’e-commerce avrà un ruolo decisivo per la ripresa dell’economia.

L’anno scorso gli acquisti on line regolati con carta di credito hanno raggiunto 11,6 miliardi di euro pari al 14,8% del totale dei pagamenti con carta (78,4 miliardi). La spesa on-line degli italiani, secondo i dati dell’Osservatorio acquisti CartaSi, si è concentrata su viaggi, trasporti e servizi (due terzi del totale) che vale quasi la spesa della stessa natura fatta attraverso i canali fisici. I maggiori incrementi sono stati registrati nell’abbigliamento e calzature (+44,2%), nei prodotti non alimentari (+42,7%) (categoria molto ampia dalla quale sono esclusi tecnologia, abbigliamento e beni per casa) e nei beni per la casa (+31,5%).

Gran parte dei volumi di spesa aggiuntivi, più in particolare, è stata originata dall’acquisto di biglietti aerei, viaggi e servizi (assicurazioni e servizi della pubblica amministrazione guidano la graduatoria). I maggiori incrementi sono stati registrati nei beni digitali, nella telefonia e in alcuni beni fisici (abbigliamento, prodotti di cine-foto-ottica, casalinghi, arredamento) grazie anche a una sempre maggiore presenza dei grandi specialisti internazionali dell’on line e alla diversificazione della strategia distributiva dei grandi brand non-food.

L’e-commerce italiano, insomma, si muove veloce anche se non ha ancora raggiunto i principali Paesi europei. In Italia il 60% della popolazione utilizza internet e il 20% acquista online ma nel 2013 l’e-commerce ha pesato solo per il 3% sul totale degli acquisti contro il 14% della Gran Bretagna, l’11% della Germania e il 6% della Francia.

L’analisi dei pagamenti regolati nel 2013 con carta di credito, compiuta dall’Osservatorio Acquisti di CartaSi, ha fatto emergere un’accentuazione delle differenze, manifestatesi negli anni scorsi, nei comportamenti di spesa su canali on line e fisici. Gli acquisti on line sono cresciuti del 20,4%, mentre quelli off line sono diminuiti dell’1,9%. Lo scontrino medio dell’acquisto on line si è invece ridotto a 70 euro contro i 100 del fisico. Chi compra on line, insomma, lo fa più spesso e per importi più ridotti.

La spesa on line resta fortemente concentrata territorialmente e anagraficamente: le prime sei regioni (nell’ordine, Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte e Veneto) .