Cambiare il modo di pagare per modernizzare il Paese

I pagamenti hanno un ruolo fondamentale nell’economia di un Paese: da un lato possono concorrere a farla funzionare in modo più efficiente, dall’altro possono contribuire attivamente alla sua crescita. Un sistema di pagamenti moderno è un requisito indispensabile, un’infrastruttura necessaria per una Nazione che voglia generare valore per il proprio sistema economico.

Questo è ancor più vero oggi: negli ultimi anni, infatti, l’atto del pagare si è arricchito di due componenti – relazionale e di esperienza – a seguito della velocità dell’innovazione tecnologica e della diffusione di un nuovo modo di consumare e di vivere, più veloce, più coinvolto e più consapevole (social, sconti, coupon…).L’Italia è un Paese moderno ma che, sul fronte dei pagamenti, deve recuperare il gap che la separa dalle principali Nazioni europee: Italia il numero di transazioni procapite con carte di pagamento è 31, nei paesi più evoluti (UK, Olanda, Francia) è oltre 130, il fatturato dell’e-commerce sui consumi delle famiglie italiane è pari al 6%, la media UE è il 15%.

Un obiettivo comune di banche, imprese e P.A.

di Laura Cioli

Il nostro obiettivo – in qualità di operatore leader sul mercato – è proprio creare le condizioni per un sistema dei pagamenti moderno, per un Paese moderno. Per ottenere questo risultato dobbiamo confrontarci con un quadro competitivo mutato rispetto al passato: sono aumentati gli operatori, è esplosa l’offerta, è mutato il modello di relazione col cliente che è oggi basato su un rapporto più stretto e su un dialogo continuo (“engagement” ha preso il posto di “vendita”). Le multinazionali della comunicazione (Apple, Amazon, Facebook) entrano nel mercato con un approccio nuovo, con l’idea di rendere l’acquisto un’esperienza semplice e con quella di estendere il perimetro dell’atto d’acquisto attraverso servizi che vengano percepiti dal consumatore come un valore aggiunto.

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Per CartaSi e per le banche questo scenario è sfidante e va affrontato facendo evolvere la relazione con titolari ed esercenti, rendendo i servizi di pagamento di uso quotidiano e costruendovi attorno servizi utili. Per farlo è necessario dare valore nuovo ai pagamenti, renderli efficaci (trasparenti, fluidi, moderni) per dare impulso all’economia, renderli efficienti per ridurre il costo del contante, aumentando così l’incidenza dei pagamenti elettronici che, nel nostro Paese, si attesta al 15% (è mediamente al 31% nei principali Paesi europei con punte del 42% per i “grandi” d’Europa). Si tratta di un obiettivo ambizioso ma non per questo impossibile, anzi: come CartaSi stimiamo di poterlo raggiungere in un arco temporale di 4 o 5 anni.

Come? Lavorando insieme alle banche nostre partner su tre direttrici ben precise, per competere in un contesto di mercato così sfidante: la prima è quella dei prodotti. Riteniamo fondamentale offrire prodotti utili, ossia sviluppati sulla base delle tendenze di mercato, ma anche facili, ossia accessibili a tutti, di semplice utilizzo e ugualmente sicuri. La seconda sono gli interventi di sistema: è necessario lavorare insieme, investire nel dialogo tra banche, pubblica amministrazione, imprese e cittadini. E’ una premessa indispensabile per creare quella integrazione di reti, sistemi, flussi necessaria per una evoluzione concreta. Le iniziative spot e singole, per quanto utili e nobili, non sono più sufficienti: è indispensabile confrontarsi, collaborare, pianificare, agire insieme. La terza è la comunicazione: non possiamo più dare per scontato che i consumatori conoscano tutte le possibilità offerte dai sistemi di pagamento, che abbiano piena consapevolezza della sicurezza insita nei pagamenti elettronici e di tutti i servizi ad essi connessi. E’ quindi indispensabile informare i cittadini, metterli a conoscenza delle possibilità offerte dal mercato. Non è necessario “stupirli”, è sufficiente renderli consapevoli: un’informazione corretta e chiara può creare il salto di qualità nel mercato dei pagamenti. La comunicazione – specialmente su un tema così sensibile – deve informare e descrivere prima che emozionare.

Come CartaSi stiamo lavorando attivamente su tutti questi fronti, ponendo massima attenzione all’innovazione tecnologica. Sono molte le iniziative che stiamo portando avanti: abbiamo appena lanciato la prima soluzione di pagamento HCE per smartphone. E’ la prima volta che questa tecnologia sbarca in Italia e permette di virtualizzare all’interno dello smartphone le carte di pagamento, indipendentemente dall’operatore telefonico utilizzato. Stiamo mettendo sul mercato MySi, il wallet di CartaSi nel quale i titolari avranno a disposizione – in un’unica App – tutte le soluzioni di pagamento innovative offerte da CartaSi: quella tramite tecnologia HCE, quelle per l’e-comerce e tramite QR Code. Stiamo lavorando con Trenitalia per digitalizzare i pagamenti nel mondo dei trasporti, integrandoli in un servizio e in un’esperienza d’uso più ampi. Sceglieremo una città italiana con un’amministrazione pubblica sintonizzata sulla nostra “filosofia” e lavoreremo insieme ad essa, coinvolgendo le banche, i provider di tecnologia, le aziende e i media, per renderla “cashless”, ossia per ridurre il più possibile l’uso del contante.

Tante iniziative per un obiettivo comune a tutti noi che, se lavoreremo tutti insieme, potremo raggiungere in tempi ragionevoli e con benefici per il sistema Paese, la pubblica amministrazione, le banche, le imprese, gli operatori di mercato, i cittadini.