Business Continuity Plan

Business Continuity Plan: Il Piano di Continuità Operativa di ICBPI, di seguito BCP, esplicita le responsabilità attribuite alle funzioni aziendali coinvolte nella gestione della crisi e le procedure in esso referenziate rappresentano lo strumento di “Gestione della Crisi”, che verrà invocato laddove la situazione anomala interrompa i processi aziendali, consentendone la riattivazione secondo tempi e priorità in accordo con quanto definito nella Business Impact Analysis (BIA).

Il BCP è finalizzato alla gestione di situazioni critiche conseguenti a incidenti di portata settoriale che colpiscono ICBPI e le sue controparti rilevanti, quali fornitori di servizi di business, mercati finanziari, clientela primaria, attori del sistema italiano ed europeo, nei limiti di quelli che sono i processi/servizi erogati.

Poiché l’erogazione dei servizi informatici è svolta in collaborazione con i fornitori di outsourcing, i relativi presidi sono referenziati e costituiscono parte integrante del BCP.

L’attivazione delle soluzioni poste in essere per la gestione dell’evento anomalo viene effettuata dai Team Operativi di Business e di Supporto (livello operativo), a fronte delle decisioni prese dal Crisis Team (livello strategico) supportato dal BCM Team (livello tattico).
Il BC Manager è il responsabile operativo della gestione della crisi e assicura il costante allineamento tra i vari livelli di gestione.

La gestione operativa del contatto e della comunicazione alle persone direttamente coinvolte nella gestione, avviene attraverso un consolidato modello di “conference call” e “liste di chiamata”, gestito in collaborazione e con il supporto tecnologico di una società esterna.

A fronte dell’analisi delle risultanze contenute nella documentazione redatta a seguito degli studi promossi dal Programma Nazionale/Regionale Integrato di Mitigazione dei Rischi, la strategia di continuità operativa di ICBPI a fronte dell’accadimento di eventi che coinvolgano le sue sedi operative, definisce come contromisura il trasferimento delle risorse coinvolte nella riattivazione dei processi presso altre sedi, sue e di terze parti, sufficientemente lontane per non essere soggette agli stessi rischi.