Acquiring: alcune tendenze lato esercente aprono la possibilità di nuovo business

Una breve panoramica su tre tendenze in atto sulle modalità di accettazione dei pagamenti lato esercente: casse POS-less, POS con funzione cassa; smaterializzazione

ecr-pos-terminale-con-base_605x360-outL’evoluzione dei sistemi di pagamento unitamente alla diffusione degli smartphone, ha portato ad una sostanziale innovazione dei metodi di pagamento disponibili nei negozi fisici. Non esiste una tendenza univoca, ma tante iniziative che spesso si sovrappongono e si elidono. Inoltre, i fenomeni si muovono a velocità diversa: se per alcuni utilizzi delle carte di plastica la dematerializzazione sembra avviata, in altri settori si è arrivati solo ora alle carte magnetiche e a chip.

Ormai quasi tutti gli esercenti e i professionisti che hanno clienti soggetti passivi IVA dovrebbero essere dotati di terminali POS. Esiste però una nicchia di mercato che mira a eliminare il POS pur consentendo alla cassa di accettare lo stesso pagamenti digitali tracciabili, sfruttando le capacità degli smartphone più evoluti. Due esempi recenti sono il sistema HiCredits di Reply Pay e Pay4Mode della start-up milanese Mob4Money.

Per accettare un pagamento, un esercente dotato di cassa HiCredits può utilizzare la funzionalità integrata nel proprio registratore di cassa per stampare uno scontrino “evoluto” dotato di codice bidimensionale (QR Code). Il cliente a quel punto acquisisce con lo smartphone il QR Code ed effettua il pagamento. La cassa può comunque sempre collegare direttamente un POS NFC al registratore di cassa.Pay4Mode è invece un sistema rivolto per ora specialmente alle reti ecr-pos-cassetto_605x360-outprivative previste nella PSD, che lega un conto personale ricaricabile aperto presso l’esercente alla carta fedeltà dello stesso esercente. Il pagamento avviene comunicando alla cassa il numero della tessera fedeltà, che può avvenire anche strisciando la banda magnetica sul lettore integrato nella cassa. Il software delle casse instrada la transazione sul sistema Pay4Mode che chiede con un messaggio sullo smartphone del cliente l’autorizzazione al pagamento e ricevutolo sposta il denaro dal conto personale a quello dell’esercente. La ricarica del conto può avvenire per contanti, via Bancomat o carta di credito secondo le regole in vigore, sempre presso la cassa. In questo modo, tra l’altro, diventano tracciabili anche i pagamenti per contanti. Il reward per il cliente è fondato su sconti immediati, raccolta punti e schemi di cashback, secondo l’iniziativa dell’esercente.

Se c’è chi si muove per bypassare il POS, altri vogliono bypassare il registratore di cassa. E’ sul mercato da qualche mese l’ECR-POS iWE 280 di Ingenico, un mobile POS che integra nello stesso form factor di tutti i terminali NFC le funzioni di registratore di cassa (anche il cassetto per i contanti…). Il terminale è dotato di un touch screen e di una batteria di lunga durata e integra funzioni multimedia (audio e video) e connettività GPRS ed Ethernet (per uso in mobilità o in mycicero-orizzontalenegozio/ufficio); accetta tutti i pagamenti elettronici (carte anche contactless, transazioni NFC, Apple Pay) e la firma grafometrica. Certificato come POS dal Consorzio Bancomat e come misuratore fiscale dall’Agenzia delle Entrate, presenta tutte le funzioni di cassa: memoria fiscale, giornale di fondo, stampante, due display. In opzione è possibile avere anche: lettore di codici a barre, GPS, cassetta del denaro esterna con comando elettromeccanico di apertura. Tra le cose che non tutte le casse possono fare, l’iWE-280 è predisposto anche per l’invio telematico dei corrispettivi (scontrino digitale) e l’emissione di fatture elettroniche.

Finiamo con la smaterializzazione. Il pagamento dei servizi di viabilità, come pedaggi e parcheggi, storicamente è stato il primo ambito che ha perseguito la strada, che si è rivelata un vicolo cieco, del pagamento sfruttando il credito telefonico. Ormai i maggiori servizi integrano tutti i sistemi di pagamento, tra cui le carte, sia di credito che, da poco, di debito. Un esempio è MyCicero di PluService, che si basa su di una app per smartphone sulla quale sono disponibili, secondo la città ed il territorio di utilizzo, una serie di servizi di pagamento e di accesso alle informazioni.

E infine, la smaterializzazione di un ambito chEDNRED_IMG_370x210_TicketRestaurantMobilee è appena passato dalla carta-carta alla carta di plastica con chip, i buoni pasto. Edenred, che fornisce il servizio di buoni pasto su carta magnetica (Ticket Restaurant Smart) già da due anni offre anche l’app Ticket Restaurant Mobile che consente di leggere i buoni pasto direttamente dallo smartphone e pagare sui terminali NFC collegati alla rete Edenred (sono 50.000 in tutta Italia). Perché non ha preso piede e non è stata imitata dagli altri fornitori? Forse gli esercenti, che già devono gestire POS diversi per i vari brand di buoni pasto, resistono. Sembra che ci sia uno spazio per un acquirer dotato di una rete capillare di POS per aggiungere un nuovo servizio ai propri terminali multicarta.