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L’Assemblea dei Soci dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A. (ICBPI) – capogruppo dell’omonimo conglomerato - riunitasi sotto la presidenza di Giovanni De Censi, ha approvato il Bilancio individuale per l’esercizio 2011 e i risultati consolidati al 31 dicembre 2011.
L’esercizio 2011 ha registrato un regolare andamento della gestione, focalizzata sul consolidamento del nuovo assetto industriale e organizzativo del Gruppo chiudendo con:
La Capogruppo ICBPI presenta un utile di esercizio pari a € 62,3 milioni, superiore rispetto ai 41,6 milioni del 2010. Il risultato operativo lordo si attesta a 72,7 milioni di Euro rispetto ai 27,1 milioni di Euro dell’esercizio precedente.
Piano industriale 2012 – 2015 – Presentato all’Assemblea il Piano industriale 2012 - 2015 del Gruppo ICBPI, approvato dal C.d.A ICBPI del 13 aprile scorso.
Il piano è a consolidamento della mission e del posizionamento, attraverso un rafforzamento strutturale del Gruppo e una crescita equilibrata dei business. Ciò, in coerenza con il grado di propensione al rischio del Gruppo e con l’obiettivo di potenziare ruolo di servizio all’interno del mercato di riferimento.
Il progetto triennale riguarderà altresì l’individuazione di nuove modalità e criteri con cui identificare e valutare opportunità di diversificazione del business verso mercati meno maturi, in coerenza con quanto già intrapreso nell’area Securities Services.
I punti chiave per la realizzazione del piano industriale riguarderanno in particolare:
Giovanni De Censi, Presidente di ICBPI, ha dichiarato: “Il Gruppo ICBPI ha registrato negli ultimi anni un importante sviluppo sia in termini dimensionali sia di redditività, grazie alle numerose operazioni ordinarie e straordinarie, che ne hanno accresciuto anche la complessità operativa e organizzativa. Il piano industriale triennale, da poco approvato, renderà il Gruppo più competitivo ed efficiente, mantenendo gli indicatori di redditività sui livelli attuali. Un programma attento all’ottimizzazione dei costi operativi e rivolto al miglioramento della qualità dei servizi offerti, che favorisca nuove condizioni per creare innovazione sul mercato. I prossimi tre anni, conclude De Censi, ci vedranno affrontare una sfida impegnativa ma necessaria, per continuare ad assicurare standard elevati e competitività, nel duplice ruolo di operatore di mercato e banca di sistema”.