L’Assemblea Ordinaria dei Soci approva il Bilancio 2011

Milano, 04 Maggio 2012 - Il Gruppo ICBPI chiude il 2011 con un risultato operativo lordo a livello consolidato di € 131,7 milioni, in crescita del 25% rispetto ai 107 dell’esercizio 2010  e un utile netto consolidato di oltre € 77 milioni. . Il patrimonio netto consolidato è pari a € 660 milioni mentre il Core tier 1 si attesta a 14,4%. L’Assemblea approva la ripartizione dell’utile netto, pari a 1 € per azione. Presentato all’Assemblea il piano industriale 2012 - 2015.

Il Gruppo ICBPI chiude il 2011 con un risultato operativo lordo a livello consolidato di € 131,7 milioni, in crescita del 25% rispetto ai 107 dell’esercizio 2010  e un utile netto consolidato di oltre € 77 milioni. . Il patrimonio netto consolidato è pari a € 660 milioni mentre il Core tier 1 si attesta a 14,4%. L’Assemblea approva la ripartizione dell’utile netto, pari a 1 € per azione. Presentato all’Assemblea il piano industriale 2012 - 2015.

L’Assemblea dei Soci dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A. (ICBPI) – capogruppo dell’omonimo conglomerato -  riunitasi sotto la presidenza di Giovanni De Censi, ha approvato il Bilancio individuale per l’esercizio 2011 e i risultati consolidati al 31 dicembre 2011.

 

L’esercizio 2011 ha registrato un regolare andamento della gestione, focalizzata sul consolidamento del nuovo assetto industriale e organizzativo del Gruppo chiudendo con:

  • un risultato operativo pari a € 131,7 milioni rispetto a € 107 milioni del consuntivo 2010 (+25%);
  • un utile netto consolidato di € 77,1 milioni a fronte dei 94,8 milioni di Euro del 2010 che aveva beneficiato di utili straordinari da cessione della partecipazione in Equens Italia;
  • ricavi operativi pari a € 653,7 milioni (+ 4,1%), in crescita rispetto ai € 628 milioni del 2010;
  • un patrimonio netto consolidato pari a € 660 milioni, in crescita del 6,81% rispetto ai 618 milioni dell’esercizio 2010. Il total capital ratio si attesta al 15,2% e il Core tier 1 al 14,4%.

La Capogruppo ICBPI presenta un utile di esercizio pari a € 62,3 milioni, superiore rispetto ai 41,6 milioni del 2010. Il risultato operativo lordo si attesta a 72,7 milioni di Euro rispetto ai 27,1 milioni di Euro dell’esercizio precedente.

 

Piano industriale 2012 – 2015 – Presentato all’Assemblea il Piano industriale 2012 - 2015 del Gruppo ICBPI, approvato dal C.d.A ICBPI del 13 aprile scorso.

 

Il piano è a consolidamento della mission e del posizionamento, attraverso un rafforzamento strutturale del Gruppo e una crescita equilibrata dei business. Ciò, in coerenza con il grado di propensione al rischio del Gruppo e con l’obiettivo di potenziare ruolo di servizio all’interno del mercato di riferimento.

 

Il progetto triennale riguarderà altresì l’individuazione di nuove modalità e criteri con cui identificare e valutare opportunità di diversificazione del business verso mercati meno maturi, in coerenza con quanto già intrapreso nell’area Securities Services.

 

I punti chiave per la realizzazione del piano industriale riguarderanno in particolare:

  • l’efficentamento della macchina operativa (sia IT sia Organizzativa);
  • l’eccellenza nella qualità del servizio ai Clienti;
  • l’innovazione dell’intera offerta;
  • la creazione di una società unica della monetica, con l’integrazione tra Key Client Cards & Solutions  SpA e CartaSi SpA;
  • l’accentramento in ICBPI Securities Services, dell’attività di gestione amministrativa dei fondi pensione, oggi in OASI SpA.


Giovanni De Censi, Presidente di ICBPI, ha dichiarato: “Il Gruppo ICBPI ha registrato negli ultimi anni un importante sviluppo sia in termini dimensionali sia di redditività, grazie alle numerose operazioni ordinarie e straordinarie, che ne hanno accresciuto anche la complessità operativa e organizzativa. Il piano industriale triennale, da poco approvato, renderà il Gruppo più competitivo ed efficiente, mantenendo gli indicatori di redditività sui livelli attuali. Un programma attento all’ottimizzazione dei costi operativi e rivolto al miglioramento della qualità dei servizi offerti, che favorisca nuove condizioni per creare innovazione sul mercato. I prossimi tre anni, conclude De Censi, ci vedranno affrontare una sfida impegnativa ma necessaria, per continuare ad assicurare standard elevati e competitività, nel duplice ruolo di operatore di mercato e banca di sistema”.


Aggiornato il: 18 Giugno 2012