A A A | Mappa del Sito | Contatti
Esse hanno rappresentato il primo esempio di società cooperativa in Italia, adattando il proprio modello alle evoluzioni della storia e del contesto operativo. Naturali protagoniste del sistema socio-economico italiano, in cui da sempre è forte la presenza di piccole imprese, comunità e istituzioni locali, le Banche Popolari dopo appena vent'anni già detenevano un quinto del mercato nazionale. Alla vigilia della "grande guerra" operavano in Italia circa 800 cooperative di credito.
Seguì un periodo di marcato ridimensionamento, in conseguenza delle crisi finanziarie del 1921 e 1930 e della crescente importanza dei settori produttivi di grandi dimensioni aziendali ai quali andava il sostegno del regime dell'epoca.
A metà anni sessanta del ‘900 il Credito Popolare ha vissuto una nuova fase di forte slancio, con l'aumento dei risultati complessivi e delle dimensioni medie delle Banche Popolari. Grazie a una grande esperienza e solidità, le Banche Popolari continuano oggi a crescere e innovarsi, pur mantenendo intatti i valori e i principi originari, primo fra tutti il forte radicamento al territorio di appartenenza.
Il successo del sistema cooperativo è testimoniato anche da una sua rilevante presenza in ambito europeo ed internazionale. A conferma di questo si pone l'istituzione di organismi come la European Association of Cooperative Banks (EACB) e la Confederazione Internazionale delle Banche Popolari (CIBP) con sede a Bruxelles, alla quale aderisce l'ICBPI e che raggruppa istituti e organismi bancari e finanziari la cui vocazione consiste nel favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese e delle famiglie.