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Il progetto Reti Amiche, creato e promosso dal Ministro Brunetta, agevola il rapporto tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione. Reti Amiche offre ai clienti dei servizi pubblici i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie dell’informazione e presenta la comodità di utilizzare reti già esistenti, vicine a casa, amichevoli, senza costi aggiuntivi. Il risultato è una migliore qualità del servizio con minori costi, un servizio efficiente utilizzabile dai cittadini che hanno minor dimestichezza con Internet o che hanno minore mobilità fisica, l’apertura delle reti pubbliche alla collaborazione non solo tra di loro ma anche con le reti private.
L'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI) è la società a capo di un gruppo bancario che fornisce servizi e infrastrutture per la competitività e la crescita di banche, istituzioni finanziarie e assicurative, imprese e Pubblica Amministrazione. Attraverso le proprie controllate e partecipate opera principalmente su quattro asset: Sistemi di Pagamento, Monetica (Carte di pagamento, ATM, POS) Securities Services e servizi di outsourcing informatico e consulenza specializzati.
ICBPI, nell’ambito del programma “Reti Amiche”, metterà a disposizione una rete capillare e accessibile su tutto il territorio e strumenti funzionali e di facile utilizzo per consentire al cittadino e alle imprese di usufruire dei servizi della PA in modo più semplice e rapido.
L’accordo, pienamente coerente con il ruolo che ICBPI ricopre nel fornire efficienza e innovazione a Clienti che, con il proprio modello territoriale, sostengono lo sviluppo delle realtà locali del Paese, prevede lo sviluppo dell’erogazione di servizi pubblici verso i dipendenti, i cittadini e le imprese clienti attraverso i canali propri e delle banche socie e / o clienti ICBPI. Più in dettaglio:
a) gestione di richieste alla PA da parte di cittadini e imprese;
b) messa a disposizione di servizi telematici della PA attraverso i sistemi informatici delle banche;
c) erogazione di servizi di pagamento verso la PA da parte delle imprese e dei cittadini, attraverso gli strumenti e i canali ordinari offerti dalle banche;
d) adozione di strumenti di pagamento (carte di debito, credito e prepagate) per i pagamenti di ridotta entità a favore della pubblica amministrazione, con particolari condizioni di favore per i cittadini;
e) sviluppo e adozione di protocolli per l’interoperabilità delle procedure di tesoreria degli enti locali e delle banche tesoriere;
f) integrazione delle procedure di fatturazione elettronica con le procedure di pagamento della pubblica amministrazione;
g) gestione telematica di flussi documentali tra i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione attraverso i circuiti bancari;
h) semplificazione del collegamento Banca-PA attraverso l’interconnessione della rete del sistema pubblico di connettività, di seguito “rete SPC”, con i sistemi ICBPI, in modo che le banche siano direttamente connesse con le PA;
i) agevolazione della diffusione sul canale bancario dell’erogazione di servizi INPS tramite opportune convenzioni con INPS stessa, lo sviluppo di interfacce di dialogo tra INPS e le banche aderenti.
La firma del protocollo di oggi, rafforza ancora di più i 60.000 sportelli Reti Amiche già attivi sul territorio nazionale grazie agli accordi siglati, tra gli altri con Poste, Tabaccai e Unicredit.